Politica
Elezioni, sfida all'O.K. Corral: chi vincerà tra Mario Pardini e Stefano Baccelli?
I giochi a destra sono fatti da tempo, meno a sinistra, ma i moderati e quelli con più testa spingono per una candidatura dell'ex consigliere regionale che ha voglia di rimettersi in gioco

Ecosistema Urbano, Lucca perde posizioni in classifica. Lucca è un grande noi: “Non disperdiamo il lavoro di anni”
“La nuova classifica di Ecosistema Urbano, elaborata da Legambiente e Ambiente Italia con Il Sole 24 ore, deve farci riflettere seriamente. Non è una gara tra città, ma…

Assemblea pubblica con Barsanti e Buchignani per la strada interrotta a Sant'Ilario di Brancoli: l'amministrazione si impegna per ridurre i disagi
Sono entrati nel vivo i lavori di messa in sicurezza e ricostruzione di via per Pieve di Brancoli dopo la frana che aveva costretto alla riduzione della carreggiata della…

Ecosistema urbano, Bianucci: «Con Pardini Lucca precipita dal 24° al 53° posto nella classifica di Legambiente
Il consigliere comunale di Sinistra con Lucca e AVS: «Dopo una delle estati più torride di sempre, servirebbero interventi urgenti contro gli effetti dei cambiamenti climatici. Invece Pardini…

Giovani Comunisti/e e Rifondazione Comunista: venerdì 30 ottobre presidio alla stazione di Lucca in sostegno allo sciopero generale e contro il carovita
Venerdì 30 ottobre, giornata di sciopero generale da USB, presidio alle 15:30 davanti alla Stazione di Lucca (lato mura) mettendo assieme le rivendicazioni riguardanti il Lucca Comics and Games con il contrasto al carovita ed al riarmo

Imparare dal passato per piantare un rigoglioso futuro: l'Ac presenta Semi di speranza e di giustizia
L'impegno nasce dal cuore, si coltiva in famiglia e produce frutto nella società. Con questa consapevolezza, l'Azione Cattolica di Lucca pianta "Semi di speranza e giustizia", un nuovo…

Ci si indebita per la spesa, l'affitto e le cure: serve una risposta del Comune. Giglioli (AVS): «Bilancio 2027, prima occasione per cambiare rotta»
"Lucca è l'ottava provincia italiana per debito medio al consumo: 7.971 euro a famiglia, contro una media nazionale di 6.657. Il rapporto Ires Toscana spiega le ragioni…

Veleni d'invidia e fuoco amico: il giusto vaffanculo di un militare a una manifestante esaltata
Nella giornata della vergogna “maranza”, con piazza del Duomo vandalizzata da gentaglia che meriterebbe una sanzione immediata e definitiva, qualche solerte esponente del mondo dei media ha voluto dedicare attenzione ad un episodio marginale

Tentata occupazione al Carrara, CNDDU: “Rischio di alimentare una cultura della deresponsabilizzazione”
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime ferma condanna per gli episodi di violenza verificatisi il 23 ottobre presso l’istituto tecnico Carrara di Lucca, dove…

«Non ce la facciamo più»: a Lucca il presidio contro il caro vita nonostante la pioggia. AVS-Europa Verde: «Non ci arrendiamo, proseguiremo la mobilitazione»
Davanti alla prefettura gli interventi di sindacati, precari comitati per la sanità e rappresentanti dei pensionati. Bianucci, Lugano e Pardini: «La difficoltà di arrivare alla…

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"Nessun pasto è mai gratuito" sono soliti affermare gli economisti liberali. In buona sostanza: chiunque riceva un beneficio dallo Stato ne carica il costo sugli altri (contribuenti). Un paradigma semplice che proprio non entra in testa agli "altruisti" che fanno del cosiddetto "welfare state" il proprio idolo. Roba non da poco se si tiene conto che la politica economica di Giuseppe Conte prima e di Mario Draghi poi durante la pandemia, è stata vissuta all'insegna della spesa ad oltranza in virtù dell'emergenza sanitaria. Una scelta che ha portato il debito statale alla cifra record di 3 milioni di miliardi di euro!! Codesta montagna di deficit sembra non preoccupare nè i governanti né i governati, con questi ultimi che assumono, di volta in volta, la veste di benefattori e di beneficiati. Il che, in politica, significa trasformarsi in clienti che di mestiere fanno gli elettori, ossia in simpatia e voti. Eppure ogni santo anno sono circa cento i miliardi di euro che paghiamo di interessi passivi sul debito statale!! Più che una semplice montagna, direi...l'Everest!! Ora, questo tipo di azione politica paludata dal buon proposito della "giustizia sociale" grava sui ceti produttivi, sui monoreddito con famiglia e sui pensionati al minimo perché non ci sono soldi disponibili per aumentare quel misero appannaggio. I sinistrorsi credono di aver portato a compimento l'assunto principale del loro agire: quello di redistribuire la ricchezza (altrui) in favore dei meno abienti. Ma sono questi ultimi a non veder aumentati gli stipendi dalle aziende perché l'aumento delle tasse lo impedisce; ci sono poi i disoccupati che non riescono a trovare un'occupazione a causa della crisi economica. A loro si sommano tutti quelli che dovendo ulteriormente dare soldi allo Stato gabelliere non vedono migliorare la propria posizione economica e sociale. I ricchi? Sono qualche decina di migliaia. Troppo pochi per fare realmente la differenza. Per portare ad incassi adeguati infatti, la tosatura dovrebbe riguardare milioni di contribuenti!! Lo stesso discorso socio economico vale per le elargizioni statali sotto forma di bonus. In tal senso, la sciagurata stagione grillina al governo costituisce una chiara testimonianza con un lascito al governo Meloni di diverse centinaia di milioni di deficit tra reddito di cittadinanza, superbonus edilizio, sgravi fiscali ed elargizioni varie. Peraltro, detto per inciso, il nostro è un sistema fiscale farraginoso a tal punto che oltre a produrre "cartelle pazze" non è in grado neanche di riscuotere...un miliardo di imposte mai pagate!! La soluzione adottata da più governi è stata quella di rottamare le cartelle emesse e non saldate, il che agevola sempre i contribuenti inaffidabili e più furbi. Venendo al caro bollette energetiche di questi tempi, anche l'esecutivo in carica si sta accingendo ad elargire bonus e sconti perlopiù a pioggia, facendo parti eguali tra diseguali, la più grande delle ingiustizie. Si tratta di un provvedimento tampone che non sana alla radice il problema né analizza le cause prime e vere del fenomeno, piombato sul collo degli Stati europei, in particolar modo della Germania, attaccata alla canna del gas russo e, quindi, alle ripercussioni del conflitto in Ucraina. E tuttavia esisterebbero rimedi organici e strutturali per ridurre il caro energia. Meglio si farebbe infatti, a concentrare le risorse a favore di coloro che ne hanno maggiormente bisogno evitando sgravi a 360 gradi. Non bisogna pensare che un fenomeno generalizzato a livello europeo possa dipendere da scelte nazionali né inseguire soluzioni rischiose come la creazione di un acquirente unico pubblico. Si discuta anche di alcune proposte strutturali, come il disaccoppiamento dei prezzi dell'energia elettrica da quelli del gas e l'azzeramento del differenziale nel prezzo del gas tra il Ttf (Title Transfer Facility) e il Psv (Punto di Scambio Virtuale). Il Ttf è la piattaforma olandese ove si trattano gli acquisti di gas e le relative transazioni. Praticamente il prezzo, frutto della complessiva domanda e delle offerte di acquisto, risente delle dinamiche speculative dei venditori e queste, a loro volta, sono collegate alle fonti di approvvigionamento del medesimo. Il Psv invece è un indice che fa riferimento al punto di incontro virtuale tra i gasdotti nazionali e l'estero. Diverso è il discorso per l'aumento della produzione nazionale di gas attraverso la cosiddetta "gas release" che pure potrebbe, perché no, rappresentare una risposta efficace. Alcune delle risorse necessarie a finanziare gli interventi più di breve termine potrebbero infine venire dallo svolgimento delle gare per le concessioni di distribuzione elettrica. E concludiamo con lo scoglio politico pseudo ambientalista di avversione al nucleare, come fonte energetica: un tabù che non possiamo più tollerare né permetterci. Altro che bonus!!
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Cosi' Massimiliano Baldini, Consigliere Regionale della Lega."
"Sono già in contatto con i rappresentanti della comunità di Antraccoli che non mi sembrano per niente contenti, del resto comprensibilmente perche' l'arrivo di ventiquattro persone sarebbe inaccettabile come fu chiaro sin dai tempi del progetto Cas - insiste l'esponente del partito di Matteo Salvini."
"Se qualcuno ha pensato di far rientrare dalla finestra cio' che avevamo fatto uscire dalla porta, mi trovera' nuovamente di traverso ed accanto ai residenti di Antraccoli - conclude Massimiliano Baldini."

