L'evento
Piemme Auto tra i migliori al mondo: Giuseppe Telesca nella Top 3 del Cupra One of Us Award 2026
Ancora una volta il Gruppo Mechetti si distingue a livello internazionale per il valore delle proprie persone e per i risultati raggiunti

"Super Papà Luca Giannecchini Aps", una serata emozionante al Guercio per la sicurezza sul lavoro
Un appuntamento a cui hanno aderito decine di persone nel ricordo dell'operaio deceduto circa due anni fa durante uno scavo stradale. La moglie Lucia Sarconio ha voluto dedicargli un'associazione e persino un libro

“Il Panda” riapre alla città con più colore e luminosità grazie ad un nuovo look
La boutique di calzature ed abiti, inaugurata per la prima volta nel 1981 e situata in Via Fillungo, sabato 21 marzo ha riaperto le porte dopo l’ultimo restauro

Riaperto il centro estetico Tuinà: “Una nuova veste, per continuare a far sentire tutti i clienti belli e importanti”
Dopo un periodo di chiusura per un restyling totale, il centro estetico Tuinà ha riaperto i battenti: questo martedì il locale di via delle Ville 895 è tornato…

Tom Ford, Oakley Meta, L.G.R.: i nuovi brand di occhiali da sole del Gruppo Ruffo
I negozi del Gruppo Ruffo continuano ad ampliare la gamma di occhiali a disposizione dei clienti, andando sempre più incontro ai loro gusti e alle loro esigenze

La vita è un’osteria, l’ultimo libro di Emanuele Andreuccetti: tra un racconto e un piatto di zuppa
Venerdì 20 marzo alle ore 17,00 presso il Caffè s. Zita in piazza s. Frediano a Lucca don Emanuele Andreuccetti presenterà il suo ultimo libro “La vita è un’osteria”

L'Accademia delle Muse di Susanna Altemura protagonista a Lucca: in scena la magia della "Bella Addormentata"
Il 21 e 22 marzo, il Real Collegio ospita lo spettacolo curato dal corso di teatro musicale "I Cantori di Burlamacco". La regia è affidata a Daniele del Soldato

"Biblioteca della Felicità" a Martignano (Lecce), presentazione dell'antologia Racconti nella Rete 2025
Con Demetrio Brandi, Presidente del premio letterario. Saluti di Luigino Sergio, Sindaco di Martignano e Pantaleo Rielli, Direttore di Parco Palmieri

Settimana del cervello 2026, grande successo per l'inaugurazione alla scuola IMT
Grande successo per l'inaugurazione della nuova edizione della Settimana del Cervello. Con una Cappella Guinigi piena, la Scuola IMT ieri, lunedì 16 marzo, ha dato avvio alla rassegna…

Al Polo Fiere di Lucca questo week-end si gioca a Magic: The Gathering con il torneo Paupergeddon
Dal 20 al 22 marzo arriva "Paupergeddon" un lungo week-end di divertimento che riunirà oltre duemila appassionati del gioco "Magic: The Gathering"

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A poco più di due settimane dalla scadenza (metà settembre) fissata per la definizione delle finaliste del concorso per Capitale italiana dell'arte contemporanea 2027, Pietrasanta raccoglie nuove attestazioni di stima e sostegno da parte della comunità internazionale, artistica e non.
"Pietrasanta è l'incontro perfetto fra la storia e la creatività di oggi, fra la tradizione e l'innovazione – così Lina Botero, figlia di Fernando che tanto ha amato Pietrasanta e in egual misura è stato ricambiato dalla 'Piccola Atene' – e per questa ragione merita davvero di diventare la Capitale italiana dell'arte contemporanea nel 2027. Da secoli questo è un luogo importantissimo per il lavoro che si faceva con il marmo e lo è tuttora: oggi esistono più di 50 laboratori in città, tantissime gallerie d'arte, si organizzano mostre di livello internazionale e si ritrovano qui artisti da tutto il mondo, per lavorare insieme agli artigiani e ai fonditori. Mio padre ha vissuto a Pietrasanta per più di quarant'anni, questa è diventata la nostra seconda casa e proprio qui, proprio nel 2027, faremo insieme al Comune una grande mostra dedicata alla sua attività di scultore e pittore".
"Sono arrivata a Pietrasanta nel '93 – ricorda l'artista portoricana Nilda Comas – invitata dallo scultore Bruno Lucchesi che mi disse di venire qui 'per imparare dai più bravi'. Il mio sogno era lavorare il marmo, in quel tempo non c'erano molte donne che lo facevano ma Pietrasanta è un luogo dove le opportunità arrivano: la mattina, a prendere il caffè, incontravo tutti quegli artisti che fino a quel momento avevo visto solo sui libri e decisi che dovevo vivere qui, perché questo era il posto in cui dovevo essere. Pietrasanta merita il riconoscimento di Capitale dell'arte contemporanea per l'Italia perché non c'è un altro posto nel mondo in cui si possa trovare questo rapporto fra artisti e artigiani: noi abbiamo un sogno ma sono gli artigiani, con la loro sapienza fatta di secoli e secoli, che ci aiutano a realizzarlo".
Un messaggio di sostegno arriva anche da Laura Millán, sindaco di Palafrugell, città con la quale Pietrasanta ha recentemente stretto un patto di amicizia proprio nel segno dell'arte: "Desidero esprimere tutto il nostro supporto a Pietrasanta per la sua candidatura a Capitale italiana dell'arte contemporanea 2027: la città lo merita sicuramente, sia per il suo percorso storico, sia per il suo posizionamento contemporaneo come centro artistico non solo in Italia ma in tutto il mondo. Pietrasanta ha un rapporto molto intimo con tutto ciò che circonda l'arte: lo si percepisce, lo si vede semplicemente arrivando in città. Gli artisti che lì lavorano, ce lo dimostrano. Quindi buona fortuna Pietrasanta e contate sul pieno sostegno di Palafrugell".
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L'affresco della «Madonna del Soccorso» attribuito al Maestro del tondo Lanthrop ossia Michelangelo di Pietro Membrini (1461-1525) era nascosto dalla sovrapposizione più tarda di un altare in stucco e da un dipinto su tela nella chiesa parrocchiale di San Martino di Migliano, una frazione del Comune di Camaiore, in Valfreddana a pochi chilometri da Lucca; il dipinto era noto solo a pochissime persone e praticamente sconosciuto agli studiosi.
Maestro del tondo Lathrop è il nome attribuito dal grande storico dell'arte statunitense Bernard Berenson nel 1906 all'autore, allora ignoto e misterioso, di un gruppo di opere anonime di altissima qualità conservate in collezioni, chiese e musei di Barcellona, Lucca, Roma, New York e Sarasota. L'artista è stato identificato solo negli anni '80 del Novecento con Michelangelo di Pietro Membrini e rappresenta senza dubbio una delle più importanti personalità della Toscana nord occidentale, assieme a Matteo Civitali del cui circolo artistico fece parte, in fitto dialogo con gli artisti fiorentini contemporanei.
L'affresco sconosciuto rappresenta una delle ultime opere del maestro: le ricerche di archivio hanno messo in luce il legame di strettissima parentela tra il celebre pittore del Rinascimento lucchese e l'allora parroco di Migliano. Michelangelo di Pietro infatti trascorse gli ultimi anni della propria vita presso questo fratello sacerdote, nella casa canonica di Migliano, dove probabilmente morì.
L'affresco ritrovato sarà inaugurato domenica 31 agosto alle ore 16.00 nella chiesa di San Martino di Migliano (Camaiore) alla presenza delle autorità, di studiosi, restauratori e finanziatori del recupero. Il restauro, promosso dalla sensibilità di alcuni parrocchiani di Migliano e del parroco Alessandro Gianni, ha trovato sostegno concreto nella pronta adesione del Lions Club – Lucca - Le Mura e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, enti da sempre attenti alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio lucchese.
Liberata da alcune pesanti ridipinture, la «Madonna del Soccorso» si mostra oggi entro una nicchia architravata, incorniciata dalle classiche ed elegantissimo decorazioni a grottesche per le quali Membrini divenne famoso facendo presupporre un suo soggiorno a Roma dopo il 1480; una sua probabile firma «Mic.elangolo da Luca» è ancora visibile nel criptoportico della Domus Aurea dove gli artisti del Rinascimento andavano ad ammirare i resti delle fastose decorazioni della reggia di Nerone.
Nell'affresco la Madonna alza un bastone per scacciare il demone che insidia il bambino pronto a trovare sicuro rifugio sotto il suo manto. Nella raffigurazione di Migliano troviamo però la rara testimonianza di una particolare interpretazione, di un uso specifico e raffinato, della iconografia tradizionale della Madonna del Soccorso. L'affresco di Michelangelo di Pietro era in origine dipinto sul muro di fondo di una cappella, utilizzata, nei pressi dell'area di sepoltura, esclusivamente per la veglia e le esequie ai defunti. In senso allegorico, quindi, la Madonna del Soccorso significava l'intervento provvidenziale della Vergine a protezione e accoglienza dell'anima del defunto, simboleggiata dal bimbo, salvato dalla rapacità del demonio.
Il restauro è stato curato da Sandro Baroni con la collaborazione di Deborah Bindani, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, nella persona del di Valentino Anselmi, funzionario storico dell'arte.


