L'evento
Tela che cura: a Maggiano la memoria torna a vivere tra poesia, teatro e musica
Sabato 19 settembre, alle 17, l’ex manicomio di Lucca apre le porte a una passeggiata letteraria che intreccia storie, emozioni e testimonianze. Tra le novità, un incontro…

A 110 anni dalla nascita di Aldo Moro, a Lucca un incontro tra memoria, politica e letteratura
A 110 anni dalla nascita di Aldo Moro, a Lucca un incontro tra memoria, politica e letteratura. A Palazzo Ducale la presentazione del romanzo Convergenze parallele di Olivo Ghilarducci. Vannino Chiti ricorderà lo statista democristiano

Ciak, si gira a Lucca il corto vincitore di Racconti nella Rete / LuccAutori 2026
Sabato 19 settembre sono in programma le riprese del cortometraggio "LAVORO SPORCO" dello sceneggiatore romano Marco Floridia, vincitore della sezione "Corti" del Premio Letterario Racconti nella Rete 2026

Al motto “Ego sentio, ergo sum”, la palestra Ego Wellness Resort & Spa ha presentato in grande stile la nuova ala del centro sportivo di Sant’Alessio
È stata una stupenda apertura quella organizzata nella serata di sabato 13 settembre, che ha avuto inizio nel luminoso Green Park della struttura con una calorosa accoglienza che ha deliziato tutti gli invitati

Over the real, l’XI^ edizione del festival dedicato al video d’artista e alla multimedialità
Performance, proiezione e incontri all’insegna dell’umanesimo digitale. Tra gli ospiti, Neil Harbisson, Olmo Cuarón, Valentina Tanni dal 26 settembre al 4 ottobre a Lucca e al MuSA di Pietrasanta

Lutheria italiana in Argentina: il violinista Pablo Saraví, originario di Fornovolasco, presenta il suo libro
Lutheria italiana in Argentina: il violinista Pablo Saraví, originario di Fornovolasco, presenta il suo libro dopo la premiazione come Lucchese distinto all'estero. L'appuntamento dopo il conferimento dell'onoreficenza

La Capannina nel domani di Forte dei Marmi
Otto giorni di appuntamenti tra musica, letteratura, teatro, cultura e satira animeranno il centro di Forte dei Marmi dal 13 al 20 settembre con "Settembre all'ombra del Fortino", la rassegna che accompagna il paese verso la conclusione della stagione estiva

Criticoni Project X arriva a Lucca: il 24 settembre 'Resident Evil' al cinema Moderno
Serata special event al cinema Moderno, con proiezione, incontro con il pubblico e dibattito con Mr. Marra, Francesco Alò e Victor Laszlo. Giovedì 24 settembre ore 19.30 Luccacinema…

Mediceo Live Festival 2026 oltre 12.000 presenze
Un pubblico attento e numeroso ha caratterizzato gli 8 appuntamenti sul palco del Palazzo Mediceo a Seravezza. Soddisfazione tra gli organizzatori per il bilancio finale.

Ego Wellness Resort presenta “Ego Sentio”, il nuovo Concept del benessere a Lucca
Sabato 12 settembre l’inaugurazione ufficiale a Sant'Alessio. Dal 14 al 20 settembre la struttura apre le porte alla città con una settimana di Open Visit

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Sabato 19 settembre, alle 17, l’ex manicomio di Lucca apre le porte a una passeggiata letteraria che intreccia storie, emozioni e testimonianze. Tra le novità, un incontro impossibile con Alda Merini e il ritorno dei Crazy Boys 2.0.
Ci sono luoghi che, anche quando cambiano destinazione, non smettono di raccontare. Conservano le voci di chi li ha attraversati, le tracce delle vite che vi si sono consumate e le storie che, troppo spesso, sono rimaste chiuse insieme alle loro porte. L’ex manicomio di Maggiano è uno di questi. E sabato 19 settembre, alle ore 17, quelle storie torneranno a farsi ascoltare.
L’occasione è La tela che cura – Trame di memoria da Maggiano, la passeggiata letteraria organizzata dal Centro Studi e Ricerche Lippi Francesconi in occasione della visita straordinaria all’Antica Tessenda del Manicomio di Lucca.
Non una semplice visita guidata, ma un viaggio attraverso la memoria, nel quale parole, musica e teatro si incontreranno per restituire voce a un luogo che custodisce un capitolo importante della storia della psichiatria e, soprattutto, della storia umana.
A guidare il pubblico, chi quella storia l’ha vissuta
A rendere particolare l’esperienza sarà anche la presenza di due guide d’eccezione: gli psichiatri Elisabetta Balsamo ed Enrico Marchi.
Entrambi hanno vissuto in prima persona la chiusura dei manicomi, l’applicazione della legge 180 e le successive trasformazioni dei servizi di salute mentale. Il loro contributo permetterà di avvicinarsi a una stagione di profondi cambiamenti attraverso lo sguardo di chi ne è stato testimone diretto.
Perché raccontare Maggiano significa anche interrogarsi su come sia cambiato, nel tempo, il nostro modo di guardare alla sofferenza psichica, alla cura e alle persone che ne hanno bisogno.
Lungo il percorso, attori e musicisti accompagneranno i partecipanti attraverso letture, momenti teatrali e interventi musicali. Le vicende del passato prenderanno così forma attraverso linguaggi diversi, capaci di coinvolgere il pubblico senza perdere di vista il valore della testimonianza.
Alda Merini torna a parlare. E questa volta l’intervista è impossibile
Una delle novità più curiose di questa edizione sarà Le interviste impossibili, un nuovo spazio performativo che gli organizzatori immaginano di riproporre anche in futuro, dando voce, di volta in volta, a personaggi differenti attraverso dialoghi surreali.
A inaugurare il format sarà Alda Merini. La poetessa milanese, che ha trasformato anche la propria esperienza della sofferenza psichica in una straordinaria materia poetica, sarà al centro di uno spazio condotto da Michela Panigada, con la partecipazione di Simona Generali.
Non sarà, tuttavia, una presenza confinata a un unico momento della passeggiata. Fin dall'inizio del percorso verranno lette alcune delle sue poesie, creando un dialogo ideale tra i suoi versi e la memoria dell’ex manicomio.
Forse è proprio qui che la proposta trova uno dei suoi significati più profondi: ricordare che dietro le diagnosi, le cartelle cliniche e le istituzioni esistono persone, ciascuna con una propria storia, una propria voce e un modo irripetibile di abitare il mondo.

Quando la memoria si mette a cantare
Dopo le parole, sarà la volta della musica. A chiudere la serata torneranno i Crazy Boys 2.0, l’orchestra che ripercorre i brani protagonisti e vincitori delle passate edizioni del Festival della Canzone, anche attraverso la presenza di testimoni e protagonisti di quella stagione musicale.
Un finale che promette di aggiungere alla passeggiata una dimensione diversa, fatta di melodie capaci di risvegliare ricordi e riportare alla mente atmosfere lontane.
Sul palco, insieme ai protagonisti già citati, si alterneranno gli altri componenti del Collettivo artistico UC 20: Cinzia Baldocchi, Roberto Carlotti, Giulio D’Agnello, Luciana Faina, Marco Innocenti, Romina Malagoli, Daniele Micheli, Maurizio Micheli e Claudio Orsi.
Una tela fatta di storie, non soltanto di fili
Il titolo dell’iniziativa, La tela che cura, suggerisce un’immagine particolarmente efficace: quella di una memoria che si costruisce intrecciando fili differenti.
Ci sono le testimonianze di chi ha vissuto le trasformazioni della psichiatria, le parole di una poetessa che ha conosciuto il dolore, la voce degli attori, le note dei musicisti. E ci sono i luoghi di Maggiano, che continuano a custodire storie meritevoli di essere raccontate.
La passeggiata del 19 settembre offrirà l’occasione di avvicinarsi a questo patrimonio senza ridurlo a una semplice curiosità sul passato. Perché la memoria di un ex manicomio non riguarda soltanto ciò che è accaduto dietro quelle mura: riguarda anche il presente, il nostro rapporto con la fragilità e il significato che attribuiamo alla parola cura.
E forse una tela può cominciare proprio così: mettendo insieme storie che, per troppo tempo, sono rimaste separate.
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Non sarà soltanto la presentazione di un libro. La coincidenza con l'anniversario della nascita di Moro – nato il 23 settembre 1916 – conferisce all'incontro un significato particolare, soprattutto a Lucca, città nella quale il pensiero e l'esperienza politica morotea hanno lasciato un'impronta importante.
A rappresentare un legame particolarmente significativo tra Aldo Moro e Lucca fu infatti Maria Eletta Martini, parlamentare lucchese e protagonista della Democrazia Cristiana, personalmente e politicamente molto vicina allo statista. Attorno a lei si sviluppò anche sul territorio lucchese un'esperienza morotea che, pur appartenendo a una delle componenti numericamente più piccole della DC, esercitò un'influenza rilevante sulla vita politica e civile della città.
Di quella esperienza Olivo Ghilarducci fu uno degli esponenti di primo piano, legato da una profonda amicizia e da una lunga condivisione politica con Maria Eletta Martini. Proprio questo retroterra rende la presentazione di Convergenze parallele qualcosa di più di un normale appuntamento letterario: il romanzo, che intreccia amore e politica sullo sfondo delle vicende legate ad Aldo Moro, torna a parlare direttamente a una pagina significativa della storia politica lucchese e alle donne e agli uomini che ne furono protagonisti.
«Nel mio servizio al bene comune – ricorda Olivo Ghilarducci – ho sempre cercato di seguire gli insegnamenti ricevuti da una bussola affidabile, che per molti di noi è stata Maria Eletta Martini. Facevamo parte della corrente dei morotei, proprio per il suo fortissimo legame politico e personale con Aldo Moro. Era una componente piccola della Democrazia Cristiana, anche a Lucca: non avevamo neppure una nostra sede e spesso ci riunivamo nella sala della casa di Maria Eletta. Ma avevamo l'orgoglio, attraverso i suoi insegnamenti, di cercare di fare politica seguendo l'indirizzo e il pensiero di un grande leader come Moro».
«Presentare questo romanzo proprio il 23 settembre, a 110 anni dalla nascita di Aldo Moro, ha quindi per me un valore particolare – prosegue Ghilarducci – perché significa tornare a una storia politica e umana che ha segnato profondamente anche la mia vita. E farlo a Lucca significa ricordare il rapporto speciale che, anche grazie a Maria Eletta Martini, questa città ha avuto con Moro e con la sua idea della politica».
A dare ulteriore rilievo all'appuntamento sarà la presenza di Vannino Chiti, che nel corso dell'incontro ricorderà la figura, il pensiero e l'eredità politica di Aldo Moro e presenterà il volume insieme a Marianna Modestino.
Sono previsti i saluti del presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci. A moderare l'incontro sarà Andrea Giannasi.
L'appuntamento vuole dunque essere al tempo stesso un'occasione per conoscere il nuovo romanzo di Ghilarducci e un momento pubblico di riflessione su Aldo Moro, sulla cultura politica del moroteismo e sulla sua importante declinazione lucchese, riportando al centro una stagione nella quale il confronto, il dialogo e la ricerca di convergenze tra culture diverse rappresentavano elementi essenziali dell'impegno politico.
L'incontro si terrà mercoledì 23 settembre alle ore 17 nella Sala Tobino di Palazzo Ducale a Lucca.


