Piana
Marchetti (Opposizione): "Remaschi che lascia la maggioranza a Altopascio conferma il fallimento di una stagione amministrativa fatta di annunci e pochissimi fatti"
"La decisione di Alessandro Remaschi di lasciare la maggioranza e confluire nel gruppo misto non mi sorprende. Del resto sono mesi che denuncio il fatto che il…

Progetto Spazio Vivo: lunedì 9 novembre incontro pubblico sulla gestione del centro giovani di Santa Margherita
Il progetto 'Spazio Vivo' del Centro Giovani di Santa Margherita entra in una nuova fase, dedicata alla costruzione delle future modalità di gestione e collaborazione per rendere il…

Caruso (Noi Moderati): Geal entri in Acque Spa assieme a Capannori
Il consiglio comunale dedicato ad Aquapur SPA ha rappresentato un'importante occasione di confronto e approfondimento sul tema della governance delle società che gestiscono il servizio idrico e, più in generale, sull'assetto complessivo delle aziende operanti nel settore delle risorse idriche

Altopascio al futuro: sabato 7 novembre a Marginone la prima assemblea cittadina per progettare il futuro del territorio
Inizia domani, da Marginone, il percorso Altopascio al futuro - Il piano per crescere insieme, il nuovo progetto di partecipazione e ascolto, paese per paese, promosso dall'amministrazione…

Nuove asfaltature grazie ad ulteriori risorse pari a 240 mila euro stanziate con la variazione di bilancio
Grazie allo stanziamento di ulteriori 240mila euro destinati a lavori di asfaltatura sulle strade comunali previsto dalla variazione al bilancio di previsione recentemente approvata dal consiglio comunale, partiranno…

Frantoi aperti, eventi e degustazioni con la "Sagra dell'olio" nel Compitese
Sabato 7 e domenica 8 novembre, due giorni a Pieve e Sant'Andrea di Compito (Capannori) per celebrare l'extravergine. In programma visite gratuite ai frantoi, trekking, degustazioni con Slow Food, pranzo dell'olio nuovo e premiazione dei migliori produttori

Il consiglio comunale approva un ordine del giorno della maggioranza volto al potenziamento degli investimenti e alla mitigazione ambientale per l'impianto di depurazione di Casa del Lupo
Approvata anche una mozione, sempre della maggioranza, sulle determinazioni riferite alle linee guida relative alla nomina degli amministratori delle società partecipate dal Comune di Capannori

A Montecarlo l'ultimo appuntamento con l'ottava edizione di "Una Rosa per Norma Cossetto" in Lucchesia
Si svolgerà a Montecarlo, sabato 7 novembre, alle ore 11.30, presso il Monumento ai Caduti in piazza Carrara, l'ultima delle otto commemorazioni organizzate dal Comitato 10 Febbraio per…

Porcari, la storia del soldato Corrado Miniati incontra gli studenti della scuola Pea
Le classi terze hanno incontrato Paolo Miniati, che ha ricostruito l'esperienza del nonno nella Grande Guerra

Altopascio, torna per il terzo anno "Cambia aria, risparmia sul tuo abbonamento", il bando che rimborsa il 25 per cento sugli abbonamenti a bus e treno
Prendere il treno e il bus conviene. Ad Altopascio torna per il terzo anno "Cambia aria, risparmia sul tuo abbonamento", il bando promosso dall'amministrazione D'Ambrosio…

- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 814
Benito Mussolini, Carlo Scorza e Costanzo Ciano non dovranno più essere cittadini onorari di Altopascio. Lo chiedono i gruppi consiliari di maggioranza ad Altopascio (Sara D'Ambrosio Sindaco, Azione, Viviamo Altopascio, Partito Democratico) che, con la mozione approvata ieri sera (31 luglio) all'unanimità, impegnano la giunta a convocare un Consiglio comunale per il 4 settembre, giorno dell'80° anniversario della liberazione di Altopascio dall'occupazione nazi-fascista, durante il quale saranno revocate le cittadinanze a Mussolini e ai gerarchi.
"All'inizio del ventennio fascista - spiegano - era prassi che gli enti comunali concedessero la cittadinanza onoraria a Mussolini e ad altri esponenti di spicco del regime. Ecco, quindi, che troviamo negli archivi altopascesi la delibera del 19 maggio 1924 che dichiara Benito Mussolini e Carlo Scorza cittadini di Altopascio, seguita da quella analoga del 25 settembre 1926 che riguardava invece Costanzo Ciano. Dopo 100 anni la volontà non è cancellare o riscrivere la storia, ma ribadire la fede nei valori espressi dalla Costituzione, in particolare quello dell'antifascismo".
"È dovere di ogni Comune - infatti - contrastare il riaffermarsi, a livello locale, nazionale e internazionale, di scenari sociali che portano avanti l'apologia del fascismo. È dovere di ogni Comune adoperarsi a favore di quell'esercizio di Memoria definito dal Presidente Mattarella come 'un sentimento civile, energico e impegnativo. Una passione autentica per tutto quello che concerne la pace, la fratellanza, l'amicizia tra i popoli, il diritto, il dialogo, l'eguaglianza, la libertà, la democrazia'. E per citare ancora le parole di Mattarella: 'sta a noi impedire che quel che – di così turpe – è avvenuto si ripeta. Sta a noi vigilare e guidare gli avvenimenti e trasmettere alle future generazioni i valori della civiltà umana'. Il territorio di Altopascio non fu immune alla storture, alle violenze politiche, alle torture del regime fascista: a partire dalle purghe e dalle persecuzioni praticate nei primi anni '20 del Novecento ai danni dei dissenzienti e dei membri del Partito socialista, fino ai successivi omicidi di Spianate e di Marginone, passando attraverso l'indebita sottrazione di beni e risorse destinati alle classi meno agiate vittime della Prima Guerra mondiale, come nel caso delle preselle del padule di Bientina, fino ad arrivare all'istituzione dell'internamento libero degli ebrei e dei soggetti ritenuti pericolosi per il regime che, solo per un caso fortuito, non si trasformò nell'anticamera della deportazione verso i campi di concentramento della Germania e della Polonia".
"Allo stesso modo, Altopascio ha sviluppato i giusti anticorpi, promuovendo un sempre maggior impegno per tenere viva la Memoria. Lo è stato fatto attraverso le due pubblicazioni dedicate, "Altopascio. Fascismo, Guerra e Liberazione nelle carte dell'archivio comunale", "L'internamento libero ad Altopascio (1941-1943)", e sono state apposte targhe in memoria di cittadini che si sono impegnati nella resistenza civile contro il regime fascista. Da ricordare, Francesco Rosellini, che salvò dalla deportazione una delle famiglie internate ad Altopascio, e Pietro Moroni, primo Sindaco dell'Altopascio liberato e fondatore, insieme ad altri, della sezione locale del Comitato di Liberazione Nazionale. Infine nel settembre 2021 è stata assegnata la cittadinanza onoraria a Vlasta Strassberger, ebrea originaria della ex Jugoslavia, internata ad Altopascio e scampata, grazie all'aiuto proprio di Rosellini, alla deportazione verso i campi di concentramento".
"Appare evidente che la cittadinanza di Strassberger non possa coestitere con quelle di Mussolini, Scorza e Ciano di cui chiediamo la revoca durante il consiglio comunale da svolgersi il 4 settembre prossimo".
Commento del direttore (ir)responsabile della Gazzetta: Ridicoli, patetici, strumentali, negazionisti della storia e del passato. Questa è la Sinistra e il sindaco D'Ambrosio con le sue truppe non fa certamente eccezione. Non si cancella ciò che è avvenuto, al massimo si studia e, se si è in grado, si critica e si spiega. Dubitiamo che queste ipotesi ricorrano nella fattispecie. Virata a sinistra, quindi, della giunta altopascese che, probabilmente, vorrà trovare o ritrovare la casa del Pd perduta e, adesso, occupata da Schlein e i nostalgici della Resistenza.
- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 565
“Beata è la vita basata costantemente su un giudizio retto e fermo”: ha citato il De Vita Beata di Seneca Domenico Caruso, capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Capannori, nel corso della discussione sull’ordine del giorno presentato dalla sinistra per chiedere l’adesione del comune al Toscana Pride di Lucca.
“Gli studenti di Capannori devono essere lasciati in pace e devono andare a scuola per imparare e non certo per ascoltare i postulati di false e pericolose teorie- rivendica Caruso- L’ordine del giorno è stato approvato, ma sarebbe stato più opportuno non trascinare un’istituzione seria in una parata concomitante con le celebrazioni del settembre lucchese in onore del Volto Santo. Bene ha fatto il comune di Lucca a non concedere il patrocinio e, per questo, esprimo vivo apprezzamento per il sindaco di Lucca Mario Pardini e la giunta per il loro esemplare contegno istituzionale, visti i nemmeno tanto larvati intenti provocatori. È la dittatura del pensiero unico, che parla di inclusività e tolleranza, ma cerca di zittire sistematicamente chi la pensa diversamente”.

