Piana
Il pianista Filippo Gorini incontra gli alunni della "Nottolini" di Lammari
Bellissimo incontro con il pianista Filippo Gorini, uno degli interpreti più sensibili nel panorama musicale internazionale, quello che si è tenuto alla scuola sec. di I grado "L.

Matraia, nuovo episodio di dissesto, Moschini (FdI): "Servono interventi strutturali e tempi certi"
Ieri alcuni cittadini della frazione di Matraia mi hanno contattato per segnalare l'ennesimo episodio di frana lungo la viabilità locale, con il concreto timore di un nuovo isolamento del paese

Un tavolo di co-progettazione con le associazioni per realizzare il programma della stagione artistica di Artè
L’amministrazione Del Chiaro intende istituire un tavolo di co-progettazione finalizzato alla definizione del calendario artistico del Cinema Teatro Artè - Sala di Comunità in modo da coinvolgere una…

Aspettando il Giro: logo, comitato e piano organizzativo della tappa in partenza da Porcari
Porcari accelera verso il Giro d'Italia. Questa mattina sono stati presentati ufficialmente il logo del Comitato città di tappa, il gruppo operativo che accompagnerà il percorso di avvicinamento…

Violenza e stalking: il numero 1522 sugli scontrini della Farmacia Comunale di Altopascio
Come uno scontrino può diventare un aiuto concreto. È da un gesto quotidiano come l'acquisto in farmacia che prende avvio l'iniziativa dell'amministrazione D'Ambrosio e della Farmacia comunale di…

Consorzio di bonifica e tutela del territorio di Capannori: Caruso stigmatizza l'assenza del presidente Sodini
Il Consigliere Comunale di Capannori Domenico Caruso esprime sconcerto e disappunto per il fatto che il Presidente del Consorzio di Bonifica Toscana Nord non si sia ancora presentato presso il Comune…

Conferenza regionale toscana su Rifiuti ed Economia Circolare al Parco scientifico di Segromigno in Monte
Oltre ad affrontare temi cruciali quali tariffazione e bollette, l’incontro verrà introdotto presentando l’elenco dei 39 comuni toscani virtuosi in quanto oltre ad una percentuale elevata di raccolta differenziata possono vantare un Rifiuto Urbano Residuo minore di 100 kg ad abitante

Topi nell'immobile dove ha sede la Asl di Carraia: allarme rientrato. 30 gennaio sanificazione complessiva e finale
In seguito alle segnalazione giunte da parte dell’Istituto Comprensivo di Capannori in merito alle problematiche verificatesi presso la scuola dell’infanzia di Colognora nella sede di Carraia inerenti il…

‘A scuola con le mani nella terra’: al via un nuovo progetto che riguarda gli orti scolastici
Firmata una convenzione tra Comune, Istituti Comprensivi del territorio, ’I.I.S ‘Carrara-Nottolini-Busdraghi’ (indirizzo agrario) e Condotta Slow Food Lucca, Compitese e Orti Lucchesi

Sibolla nel mondo: domenica 1 febbraio consegna del certificato Ramsar
Con ben 11 specie che compongono la grande garzaia, pari a 1.200 coppie riproduttive e 165 specie censite, Sibolla si conferma un tassello vitale per la natura europea

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«D’Ambrosio & Compagni si sono fatti eleggere come giunta del cambiamento, invece sono solo campioni di trasformismo»: sentenza avversa, quella che arriva dal consigliere comunale di Insieme per Altopascio Maurizio Marchetti in merito all’addio al Pd da parte del sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio e della gran parte della giunta comunale altopascese.
«Negli ultimi quattro anni – ripercorre Marchetti – nulla di quel che era stato programmato per i cittadini è stato portato avanti. La sindaco e la sua giunta non hanno fatto altro che prestarsi attivamente alla guerra per bande interna al Pd, oscillando tra renziani e non, marcucciani e non, e ora abbandonanti e non con Toci. Qui siamo dinanzi a un autentico ribaltone, il voto dei cittadini è totalmente tradito. Tutto per questioni nemmeno di poltrone, ma di una sola seggiola: quella di Marco Remaschi che è stato il primo ad abbandonare la nave».
«Mi rivolgo agli altopascesi – conclude Marchetti – che in questa operazione trasformistica si ritrovano dalla sera alla mattina con una giunta di Barbapapà mutaforma: tenetene conto, e soppesate la differenza rispetto a chi qui con voi e per voi c’è sempre stato. Sempre curando l’interesse collettivo, sempre privilegiando il bene pubblico. Solo di Forza Italia e del centrodestra vi potete fidare, ve l’ho dimostrato. Il 20 e 21 settembre il segnale datelo voi».
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Ad Altopascio si sta lavorando a nuovo progetto politico che fa riferimento all'attuale sindaco Sara D'Ambrosio e che intende guardare oltre il Pd anche in vista delle prossime elezioni comunali.
Un progetto che punta ad allargarsi alla società civile, superando l'esclusiva dimensione del Partito Democratico, e che si propone di riunire proprio attorno alla figura del sindaco tutta una serie di persone che, pur riconoscendosi senza riserve nell'area di centrosinistra, cercano comunque una strada per uscire dal labirinto dei mille distinguo espressi dalle varie formazioni che pure hanno una medesima collocazione politica.
Il nuovo progetto politico avrà sicuramente riflessi anche in consiglio comunale, anche in rapporto con la lista civica ViviAmo Altopascio e il gruppo di Italia Viva. All'interno del gruppo potranno dunque trovare casa sia i consiglieri del Partito Democratico, sia quelli che, in questi giorni, hanno deciso di non rinnovare la tessera. Tra questi ultimi, figura la quasi totalità della giunta comunale: oltre al sindaco Sara D'Ambrosio, gli assessori Ilaria Sorini (scuola e sociale), Martina Cagliari (cultura e turismo), Adamo La Vigna (commercio e promozione del territorio), e Alessandro Remaschi (bilancio).
Resterà invece iscritto al Pd, il vicesindaco con delega ai lavori pubblici e all'ambiente, Daniel Toci. Una volontà, la sua, che di fatto rappresenta una sorta di "cartina di tornasole", una prova decisiva e inconfutabile circa gli obiettivi fondamentali che muovono la nuova formazione politica: far crescere Altopascio, in piena sinergia con le forze di centrosinistra, ma anche con la volontà di rivolgersi alla collaborazione e al consenso di ampi settori della cittadinanza, di intercettare persone nuove e nuove idee per la costruzione di un programma ancora più rappresentativo delle istanze della popolazione e delle esigenze del territorio.
"La nascita di questa nuova formazione politica – afferma il sindaco Sara D'Ambrosio - non vuole essere, dunque, un momento di rottura, ma scaturisce da una diffusa voglia di rinnovamento, anche per dare una "scossa" al Partito Democratico, forse troppo "appesantito" da beghe interne al punto da non sembrare in grado, talvolta, di leggere compiutamente ciò che accade nella vita reale, soprattutto in un periodo – quello caratterizzato dal dramma del Covid 19 – nel quale molte certezze sociali, come il lavoro, l'impresa, il diritto all'istruzione, vengono messe in discussione".
"La decisione di non rinnovare la tessera del Pd – aggiunge il sindaco - non è stata una scelta facile e men che meno impulsiva, ma una scelta pensata, ragionata, discussa insieme al gruppo. Una scelta che ci vede uniti nella considerazione che ai vertici del Partito molte decisioni potevano e dovevano essere prese diversamente. Negli anni, il Pd è stato una grande 'casa' per molti di noi e proprio qui ad Altopascio ci ha insegnato che uniti si vince. Oggi il Pd appare spesso diviso e schiacciato su logiche che all'esterno non sempre vengono comprese. L'ultima vicenda che ha riguardato l'assessore regionale uscente Marco Remaschi ne è la riprova: noi tutti ovviamente ci auguriamo che il centrosinistra continui a governare in Toscana, ma è stato assurdo decidere di rinunciare ai tanti voti che Remaschi in provincia di Lucca avrebbe portato al Pd solo per motivi personali e di rivalsa interna. È una vicenda che ha indebolito il partito, lasciandolo ancora più diviso, ancora più distante dal pensiero della maggioranza dei cittadini e dei suoi stessi iscritti".
"E non è un caso – prosegue Sara D'Ambrosio – che un buon 50 per cento degli iscritti del Pd di Altopascio abbiano deciso di non rinnovare la tessera e di lasciare il partito. Anche a loro si rivolge, ovviamente, il nuovo soggetto politico che stiamo pensando di costruire".
"La sfida più grande per tutti noi - società civile, iscritti al Pd, esponenti di ViviAmo Altopascio e di Italia Viva - è continuare nel percorso di cambiamento e miglioramento di Altopascio, che oggi vive e collabora e dialoga con i sindaci e con i territori della Piana di Lucca e delle altre province in uno spirito di crescita comune, grazie a un grande lavoro che tutti insieme, sindaco, assessori e consiglieri, abbiamo svolto in questi anni. Negli anni passati, Altopascio era il fanalino di coda su tutte le questioni strategiche. Oggi non più. Le cose sono cambiate, grazie all'impegno di persone che lavorano, che si riconoscono nei valori e nei programmi del centrosinistra. Purtroppo, però – conclude D'Ambrosio – a fronte dell'impegno e della capacità di coesione manifestati dai sindaci e dagli amministratori con i quali ci confrontiamo quotidianamente e che ben rappresentano i rispettivi territori, il partito non ha risposto in modo adeguato ed è come se si fosse scollato da questa realtà. Lo dimostrano, per esempio, i risultati delle elezioni amministrative e delle europee: nel primo caso, un voto netto ai candidati di centrosinistra, ma nel secondo, un voto contro il partito di cui queste stesse persone fanno parte".


