Politica
Veleni d'invidia e fuoco amico: il giusto vaffanculo di un militare a una manifestante esaltata
Nella giornata della vergogna “maranza”, con piazza del Duomo vandalizzata da gentaglia che meriterebbe una sanzione immediata e definitiva, qualche solerte esponente del mondo dei media ha voluto dedicare attenzione ad un episodio marginale

Tentata occupazione al Carrara, CNDDU: “Rischio di alimentare una cultura della deresponsabilizzazione”
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime ferma condanna per gli episodi di violenza verificatisi il 23 ottobre presso l’istituto tecnico Carrara di Lucca, dove…

«Non ce la facciamo più»: a Lucca il presidio contro il caro vita nonostante la pioggia. AVS-Europa Verde: «Non ci arrendiamo, proseguiremo la mobilitazione»
Davanti alla prefettura gli interventi di sindacati, precari comitati per la sanità e rappresentanti dei pensionati. Bianucci, Lugano e Pardini: «La difficoltà di arrivare alla…

Le peripezie dell'amico barista: 115 regole per aprire un bar ovvero come si uccide chi non vuole essere un parassita
Nel 2024 un amico italiano decise di aprire un bar. Ha dovuto riempire, presentare, discutere 115 documenti/regole per ottenere le approvazioni comunali, regionali, provinciali, ministeriali, europee e degli enti PUBBLICI collaterali: ADE, INPS, INAIL, CCIA e via dicendo: 115 regole per aprire un bar!

Il gruppo Marialina Marcucci Sindaca ha depositato un'interrogazione sulla gestione finanziaria
Il gruppo Marialina Marcucci Sindaca ha depositato un'interrogazione dettagliata, indirizzata alla sindaca Sara Grilli, per fare piena luce sulla gestione finanziaria, patrimoniale e del personale della Fondazione Festival Pucciniano

Del Ghingaro: "Chi distrugge, chi colpisce, chi spacca non protesta. Fa un danno a tutti"
In questi giorni abbiamo visto scuole devastate, aule distrutte, un insegnante e un collaboratore scolastico aggrediti a Torino, strade messe a soqquadro a Bologna. Lo dico senza giri…

Per 1300 euro col c...o che mi farei prendere a sassate da quattro bastardi protetti dalla politica
Siamo onesti gente. Tutti abbiamo bisogno di lavorare per vivere, ma c'è lavoro e lavoro. Sfido chiunque a rispondere a questa domanda: ma voi per 1300 euro al…

Elisa Montemagni(Lega): "Lucca: scene inaccettabili con tafferugli fuori dall'Ite Carrara per un tentativo d'occupazione. Manifestare è lecito, usare la violenza è sempre da censurare con forza"
"Apprendiamo che fuori dall'istituto scolastico Ite Carrara di Lucca, si sia scatenata una vera e propria rissa fra studenti. Un giovane, purtroppo, ha dovuto ricorrere alle cure ospedaliere…

Passaglia, Volt: «Dietro quella protesta ci sono ragazzi che meritano ascolto». Commento di Aldo Grandi
«Diciamo spesso ai ragazzi che questi sono gli anni più belli della loro vita. Forse dovremmo chiedere più spesso come li stanno vivendo». Così Alessandro Bassetti, portavoce di…

Giannini (FdI) ricorda i caduti di Querceta: «Servitori dello Stato, hanno sacrificato la vita per la Patria»
"Ci sono pagine della nostra storia che non possono e non devono essere dimenticate". "All'alba del 22 ottobre 1975, a Querceta (Versilia), il brigadiere Gianni Mussi e…

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Può anche sembrare strano, ma il post apparso sulla pagina facebook dell'assessore allo sport del comune di Lucca Fabio Barsanti è davvero incredibile. Sotto qualunque aspetto lo si analizzi e giudichi. Domenica scorsa sul campo del Ghiviborgo ha giocato una nobile decaduta del calcio toscano e italiano anche recente, il Livorno. Come si sa, la squadra labronica si porta dietro sempre un gran numero di tifosi e anche in questa circostanza quasi un migliaio di tifosi amaranto si sono diretti verso le Garfagnana. Il comune di Ghivizzano e il sindaco Marco Remaschi, di sinistra, hanno voluto accogliere le centinaia di supporters allestendo degli stand per offrire polenta, farro e castagnaccio, tutti prodotti tipici della zona che i livornesi, gemellati, hanno gradito parecchio come è nel loro costume di amanti della buona tavola.
Ebbene, al di là del risultato sportivo, umiliante per il Livorno sconfitto per 7 a 1, vergogna assoluta, l'accoglienza gastronomiva ha rappresentato una sorta di beau geste che ha fatto onore ai padroni di casa.
E allora perché lo sceriffo al secolo Fabio Barsanti, assessore allo Sport del comune di Lucca, tifoso acceso della Lucchese, se ne è uscito sul proprio profilo facebook con un commento ai limiti del comprensibile: Che tristezza l'accoglienza ai livornesi da parte del Ghiviborgo. Una pagina veramente imbarazzante.
Ma cosa ha trovato di imbarazzante il vice sindaco di Lucca nell'accoglienza generosa e simpatica effettuata dagli abitanti e dai tifosi del Ghiviborgo? Forse li avrebbero dovuti prendere a pesci in faccia anche se, visto il numero, sarebbe stato un po' difficile? O forse, trattandosi notoriamente di tifosi verniciati di rosso avrebbero dovuto impedire loro l'accesso allo stadio? Che cosa ha di triste un'accoglienza simile quando noi che seguivamo la Lucchese negli anni della nostra beata incoscienza, ricordiamo benissimo che i tifosi rossoneri spesso erano accolti proprio da questo tipo di gemellaggio eno-gastronomico?
Non osia né possiamo pensare che l'assessore Barsanti, autodefinitosi fascista del terzo millennio, ce l'abbia per motivi politici con i labronici.
La nostra accoglienza - spiega Marco Remaschi sindaco di Ghivizzano - si è basata sul desiderio di ospitare queste centinaia di supporters amaranto che hanno invaso la nostra cittadina. Polenta incaciata, minestra di farro e castagnaccio, il nostro biglietto da visita che è stato molto apprezzato. Barsanti ha avuto da ridire? Ma cosa c'entra la politica con lo sport?
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"Il sindaco Pardini è stato commissariato dal consigliere regionale della Lega, che fa e disfà e decide per Lucca su un assessorato così delicato come quello del sociale. Non solo: a leggere gli ultimi articoli, il primo cittadino non avrà neppure l'autonomia di scegliere il successore di Minniti, perché dovrà prima passare dai veti incrociati della Lega. A pagare per tutti, alla fine, sarà molto probabilmente Giovanni Minniti, ma ormai è sempre più evidente come l'amministrazione comunale sia terreno di guerre intestine tra partiti della stessa coalizione, che sta in piedi solo per appartenenza alla poltrona".
Il caso a cui fa riferimento il Partito Democratico lucchese è l'affaire Minniti che ha spalancato una voragine sotto i piedi del sindaco Pardini.
"Mai come in questo caso è vero il detto latino mors tua, vita mea. Sulla testa dell'ex assessore Minniti aleggiano gli avvoltoi degli ex compagni di partito, pronti a rimpiazzarlo. Ma ci chiediamo, chi altro era a conoscenza della determina che tanto è costata al settore sociale (già di per sé abbastanza vessato dall'incompetenza del suo titolare)? Un nome a caso, l'assessore al bilancio di Fratelli d'Italia, Moreno Bruni ne sapeva nulla? Ci sembra onestamente strano che chi gestisce i conti di Palazzo Orsetti non sappia niente in merito allo stanziamento di oltre 200mila euro annui per la gestione del progetto "B&B Social" per gli alloggi dell'emergenza abitativa ad Antraccoli. Resta quindi da chiarire quale sia la sua posizione: ha deciso di non difendere una scelta del sociale, e quindi di allinearsi sulla posizione del consigliere regionale della Lega Baldini, tradendo anche quanto stabilito nella convenzione firmata tra Comune e Misericordia di Lucca, oppure anche lui, come il sindaco, cade dalle nuvole, manifestando così una certa e colpevole negligenza?".
"I possibili candidati al seggio che fu di Minniti sono già intenti ad affilare lame e denti, ma il sindaco sa che è sua responsabilità scegliere per meriti e non per appartenenza? Già, questo sarebbe vero se non ci fossero ancora tutte quelle cambiali elettorali da pagare: una tassa senza fine che, temiamo, porterà ancora una volta soggetti impreparati a gestire un assessorato così importante e così mal considerato in questi 3 anni di mandato. Il sindaco, infatti, anche in questa vicenda dimostra di non contare niente, in un'amministrazione costruita sugli equilibri di poltrone e nella quale lui obbedisce solo agli ordini dei potentati del partito di turno. A pagarne le spese, alla fine, saranno sempre e comunque i cittadini, a partire da quelli più fragili, che vivono situazioni di difficoltà economica, che fanno fatica a sostenere il costo di un affitto: inesistenti nelle politiche dell'amministrazione comunale".

