Politica
Le ragioni del sì: a Lucca l'incontro di presentazione del comitato sì riforma della provincia
Si terrà martedì 3 marzo alle ore 18, presso l'Auditorium Agorà di Lucca, l'evento "Le ragioni del sì", organizzato dal Comitato "Sì Riforma" della provincia di Lucca

“Il valore della legalità non si piega per qualche voto in più”: Lucca è un grande noi ancora sugli striscioni abusivi
“A chi, di fronte all'intervento di Ilaria Vietina sugli striscioni abusivi di questi giorni risponde con un'alzata di spalle, sentiamo il dovere di dire una cosa semplice, ma…

Inquinamento delle acque ad Antraccoli e nell’Oltreserchio, Alfarano: “Frutto dell’immobilismo della giunta Pardini”
“Inquinamento delle acque di Antraccoli e Oltreserchio: le conseguenze negative sui cittadini sono frutto dell'immobilismo sul gestore idrico perpetrato in anni di amministrazione Pardini”: così dichiara Enzo Alfarano, capogruppo del PD in consiglio comunale

Area civica Del Ghingaro: “In settimana verrà ufficializzato il nome del candidato sindaco”
“Nel corso della prossima settimana sarà ufficializzata la candidatura chiamata a rappresentare l’intero mondo civico di Viareggio”: lo riferisce Area civica, espressione unitaria delle liste civiche che in…

Firenze, aula scolastica trasformata in spazio per la preghiera islamica. Ceccardi, Sardone e Mossuto (Lega): "Crocifisso in classe no, moschea a scuola sì: questa è resa culturale, non integrazione"
"La solita sinistra 'due pesi e due misure': combatte per la laicità quando c'è da rimuovere crocifissi e presepi dalle classi, applaude all'integrazione quando si trasforma l'aula di…

Di Vito (Forza Italia): "Condotto pubblico, risolvere il problema è una priorità"
"Le criticità del Condotto Pubblico non sono state dimenticate, l'obiettivo è risolvere il problema". Lo dichiara in una nota Alessandro Di Vito, Capogruppo di Forza Italia a Lucca.

Sì... o... no?
Considerato che ogni argomento, ogni evento, persino l’uscita d’Inter e Juve dalla Champion League, e le Olimpiadi, e Sanremo

Commissione pari opportunità, la replica di Nicodemo: “Patrimonio della città, chiarezza e rispetto per chi opera nel volontariato”
“La commissione pari opportunità un patrimonio della città”: interviene così Mara Nicodemo, presidente della commissione sociale, in riferimento a recenti dichiarazioni apparse sulla stampa locale. “Riguardo alle…

Pardini Cattani: "Vecchie tubature e manutenzione scarsa: ora basta"
La distopica situazione in cui si trovano i cittadini lucchesi, che vivono sulla propria pelle, ormai da mesi, senza che gli enti competenti riescano a trovare una soluzione, ci induce a fare alcune riflessioni

Grande partecipazione all’incontro con Rosy Bindi e Beniamino Deidda: oltre 200 persone in Sala Tobino a Lucca per il No al referendum sulla giustizia
Si è svolto ieri, martedì 24, nella Sala Tobino di Lucca, l'incontro pubblico dedicato alle ragioni del No al referendum sulla giustizia, che ha registrato una straordinaria…

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Oggi al centro culturale (sic!) Agorà di piazza de' Servi, dove era stata convocata la riunione del consiglio comunale dedicata al Giorno del ricordo, qualcuno ha avuto impellente bisogno di recarsi al bagno ed ecco la sorpresa cui si è trovato di fronte. Un bell'esempio di antifascismo non c'è dubbio.
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Fine dell’incauto connubio fra Salvini e Vannacci, che ripete decine di altre crisi “matrimoniali”: Renzi, Calenda, Grillo, il PCI dopo la Bolognina, il vecchio PSI, gli spasmi del MSI, eccetera.
Come di consueto gli stracci volano; Carlo Sforza, il grande politico di Montignoso, immeritatamente dimenticato, ebbe a dire che “la politica italiana è fatta di sentimenti e risentimenti personali, dentro ad asfissianti ideologie, più che di logica e di ragionamento”.
Chi ha fatto le corna al coniuge in casa Lega per Salvini premier?
A me pare nessuno dei due:
Salvini, quando sente odore di voti perde il senno. Poco prima delle elezioni europee ce ne erano in circolazione qualche centinaia di migliaia targati Vannacci: li ha presi a scatola chiusa.
Vannacci disponeva dei voti, per renderli “spendibili” nel sistema politico doveva farsi un partito o aderire a un partito esistente.
chi si occupa di politica sa - e chi non se ne occupa è bene che sappia - che creare dal nulla un partito nazionale costa tempo, fatica, soldi, competenze, strutture diffuse, catene di comando centrali e periferiche, relazioni con i corpi intermedi e con i soggetti della comunicazione; uno sforzo immane a esito incerto.
Entrambi erano e sono inquilini convinti dell’area di centro destra: neanche c’erano barriere ideologiche da superare:
affare fatto.
Arrivano le 517.820 preferenze di Vannacci che tengono la Lega per Salvini premier ad una percentuale dignitosa, in Toscana Vannacci salva a Ceccardi il seggio europarlamentare optando per altro collegio: atto dovuto secondo la logica predatoria della zarina.
A Vannacci e camerati si aprono le porte convenute.
Nelle istituzioni: lui Eurodeputato, Simoni consigliere regionale.
Nel partito: lui Vice segretario federale, plenipotenziario in Toscana. Simoni commissario a Lucca. Operatività consentita in tutte le sezioni del partito in tutta Italia.
Ci sono voluti due anni perché l’imprevidente Salvini (e compagni) si accorgesse che Vannacci è “un corpo estraneo”, come dice Zaia: però Vannacci 2026 è uguale a Vannacci 2024, Zaia e gli altri che oggi strepitano dovevano farlo nel 2024 anziché acquisire le 517 mila preferenze: non ci sono pasti gratis, amici miei.
Dunque dal 2024 sono cambiate molte cose:
Vannacci è eurodeputato.
Porta via: alla Lega per Salvini premier (per ora) due deputati: il pisano Ziello (che apre una breccia anche in Consiglio comunale di Pisa) e il barese Sasso, a FdI sottrae il piemontese Pozzolo, in prospettiva Furgiuele da Lega per Salvini premier Calabria. In Toscana Simoni se ne va, la Lega non ha più alcun consigliere regionale. Alcuni leghisti storici (per esempio l’icona della destra leghista Borghezio) vanno con lui, intere sezioni trasmigrano con armi e bagagli: per esempio a Cecina dove il filosofo Gasperini si porta dietro tutti (dicesi tutti) gli iscritti Lega, Arezzo e Grosseto si sono da tempo divise.
A Firenze si è conclusa la parabola Villa che è passato con i suoi (pochi) amici da Verdini a Vannacci.
Lucca è un pentolone che ribolle: a Viareggio scontro duro fra l’intero centro destra che prevede connubi incestuosi con Del Ghingaro in chiave elettorale anti Pd e gli ex leghisti amici di Baldini, oggi tutti sull’Aventino.
(per inciso: piaccia o non piaccia, Del Ghingaro ha almeno sette vite - politiche - come i gatti).
A Lucca città gli andirivieni dell’onorevole Montemagni hanno messo a dura prova i residui leghisti: in Consiglio Comunale restano con Salvini almeno due su tre. facendo la felicità di sindaco e alleati che hanno di fronte una Lega indebolita e più docile.
Che è uno dei peggiori effetti politici derivanti dal divorzio: partito diviso uguale a partito debole, più attaccabile dagli avversari e dagli alleati (alleati sì ma concorrenti) a livello locale e nazionale.
tirando le somme:
a Viareggio: la composizione si prospetta complicata. i Salviniani Baldini ed amici hanno motivazioni sia personali che progettuali in conflitto con Vannacci e con la “linea” della Lega regionale favorevole al connubio con Del Ghingaro: forse è in vista una ulteriore frammentazione locale.
a Lucca città un consigliere (anzi due, Pasquinelli e Azzarà ndd) pare disponibile ad approdare alla corte del Generale, pur portandogli poche truppe.
Nel resto della provincia, diventata un deserto politico per la Lega Salvini premier, il Generale trova consensi maggiori di Salvini.
In Italia: è facile prevedere che alla scadenza elettorale (autunno 2027) oltre 10 parlamentari saranno passati nell’esercito politico del Generale.
I voti:
in Toscana Vannacci porta via da 2 a 3 punti in parte compensati dal rientro di chi era uscito per protesta “remando contro” e condannando la Lega a un solo consigliere, ora neanche più quello: luminoso esempio di martellate sui propri attributi. Applausi!
In Italia i sondaggi accreditano un odierno 4% (davanti a Noi Moderati, Renzi, Calenda e Magi, prima ancora di cominciare a “giocare”). La previsione è a crescere. Trattandosi di voti molto orientati (identitari/ideologici) non richiederanno una grande organizzazione (che non ha).
Ho personale conoscenza dei “vecchi” leghisti toscani essendo stato loro presidente per quasi 10 anni: secondo me hanno ancora una carta da giocare per cercare una tregua interna e un tentativo di recupero esterno, si chiama Andrea Barabotti.
Per caratteristiche personali mi pare l’unico a poter comporre la guerriglia che da anni consuma la Lega Toscana e la condanna alla sconfitta: Ceccardi si, Ceccardi no. E nel frattempo Ceccardi a combinare guai: ancora una volta la soluzione verrà dall’alto. Se Salvini non lo sosterrà nel congresso regionale del prossimo luglio, la Lega Toscana andrà incontro a una presenza virtuale, come quella che trovai nel 2013: 0,87% dei voti.
Per di più non perverrà alcun aiuto dal partito federale: finché Salvini sarà segretario e immagine della Lega credo che il partito continuerà a perdere consensi: il suo tempo sembra scaduto, potrà ritornare, ma oggi è moneta poco spendibile per una remuntada.
Nel 2024 il maldestro giornalista di Repubblica Pucciarelli (e gli altri scrivani che lo imitarono e integrarono) costruì il successo del libro e quello conseguente del Generale, oggi l’intero sistema (maggioranza e opposizione) sta costruendo la casa di Vannacci:
per un verso il risentimento dei leghisti, gli anatemi della sinistra, i ragli del M5S.
per l’altro verso la vocazione governativa che induce FdI a convergere verso il Centro abbandonando la sua ala destra (interna al partito, non Casa Pound o Forza Nuova) che si ritrova orfana di rappresentanza.
Ne nasce il posizionamento politico di Vannacci alla destra di Fratelli d’Italia, alleato esterno alla coalizione di Centro Destra cui porterà i consensi propri e quelli della destra “costituzionale” pervenutagli da FdI, con qualche collegio “sicuro” trattato sottobanco, come avveniva a suo tempo con MSI e come avviene a sinistra quando patteggia con qualche “impresentabile” munito di voti.
Gli avversari costruiscono la casa di Vannacci, vedremo se lui sarà capace di gestirla e ampliarne i metri quadrati.


