Politica
Perché tutte queste critiche da destra al sindaco Pardini? Barsanti in crisi, i 'fascisti' e i vannacciani all'attacco e Fratelli Coltelli
Che cosa sta accadendo nel centrodestra lucchese? Manca un anno alle elezioni per il nuovo sindaco, di sicuro Mario Pardini, espressione del civismo, potrebbe vincere a mani basse,…

Olivati: (Lucca ha bisogno di eventi di qualità, anche piccoli, diffusi sul territorio)
Lucca ha bisogno di eventi di qualità, anche piccoli, diffusi sul territorio, per dare la possibilità di tutti gli abitanti di godere di momenti culturali. Occorre valorizzare chi,…

Congresso provinciale di Fratelli d’Italia, il gruppo consiliare di Capannori: “Si dia un quadro unitario”
Fratelli d’Italia Capannori esprime sollievo e soddisfazione per il dialogo e lo spirito unitario ritrovato tra due dei tre candidati al congresso provinciale di Lucca di Fratelli d'Italia,…

Carcere San Giorgio, proclamato lo stato di agitazione: “Sovraffollamento tra i più gravi di tutti il paese”
Proclamato lo stato di agitazione: questo si legge nella lettera rivolta dal consiglio direttivo della camera penale di Lucca al ministro della giustizia Carlo Nordio, al viceministro Francesco…

Negato l'accredito al festival Pucciniano alla giornalista Ilaria Bonuccelli
"Chi di dovere motivi il diniego" chiedono i consiglieri di opposizione del gruppo Marialina Marcucci sindaco

Congresso FdI Lucca, Giannini e Bonuccelli fanno squadra: "Ora basta divisioni"
"Rispondere con senso di responsabilità alla richiesta di unitarietà, ma ancor più di collegialità nella conduzione del partito che viene avanzata dalla base dei tesserati, amministratori e…

Guidotti (Pd): "La domanda che conta: cosa lascerà l'amministrazione Pardini?"
Il ministro Foti ha fatto visita al Comune di Lucca, complimentandosi per i numerosi progetti finanziati dal PNRR. Il sindaco Mario Pardini incassa giustamente quei complimenti. Ma è…

Soldi per la trasmissione de La7, Bianucci: “Priorità sbagliate e per la piscina comunale mancano le risorse”
“Mentre l’amministrazione comunale spende per pagare programmi televisivi che portino in Città ancora più turismo mordi e fuggi, noi ci occupiamo delle famiglie lucchesi e proseguiamo a raccogliere…

Garante dei detenuti, Lucca è un grande noi sollecita: “La dignità umana non aspetta la politica”
“Ci sono fatti davanti ai quali la politica dovrebbe avere almeno il pudore di interrogarsi. In due giorni due detenuti morti: non conosciamo ancora tutto, ma sappiamo abbastanza…

Fantozzi (FdI): "La sinistra lucchese spieghi ai cittadini la mazzata del rincaro del trasporto pubblico locale e le imminenti nuove tasse per ripianare i 400 milioni del deficit sanitario"
"La sinistra lucchese continua a strumentalizzare le mie dichiarazioni, dimostrando di non avere letto il testo ma procedendo per pregiudizi. Oltre alla polemica, che non mi interessa,…

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Un tempo la stampa allineata a sinistra aveva una certezza: il peggio possibile era l’accoppiata Meloni-Salvini, accusati di populismo, nazionalismo, sovranismo. E accomunati nel contesto internazionale a Orban, Biby Netanhiyau e Trump. Poi del primo di questi tre si è smesso di parlare: ci si è accorti che cedeva il potere a seguito di libere elezioni, senza ricorrere ai brogli attribuitigli di default in quanto “cattivo e fassista”.
Ho preso a riferimento quella stampa in quanto, alla luce delle autocertificazioni chieste in città di stretta osservanza “antifa” per organizzar eventi, avere un passo carraio o partecipare a una mostra di libri, è quella che si arroga il diritto di stabilire cosa sia buono e cosa no per “gl’Italiani”, in barba alla Costituzione. Attenzione, non è una balla, a Verona per il “Passo Carraio” devi far professione di fede per iscritto!
Ora, con la nascita di Futuro Nazionale, pure questa certezza è saltata. Peggio il duo al governo, o il nuovo che avanza? A proposito, non mi si chieda di Lupi – il nulla come peso, per quanto degnissima persona – e di Tajani, la cui valenza positiva o negativa per la sinistra sembra più dipendere dalle strategie dei Berlusconi.
Vannacci incapsulato nella Lega costituiva una certezza: le sue posizioni le doveva barattare in cambio di un posto alle prossime politiche e del vice-segretariato leghista. Bastava ignorarlo, memori dell’autogoal alla “Niccolai”, per chi ne rammenta gli exploits, compiuto facendogli da cassa di risonanza.
La nascita del nuovo soggetto politico spariglia le carte. Hai voglia a dire che farà saltare il centro-destra, sottraendogli consensi. La posta in gioco è troppo ghiotta, e ne ho già parlato. Può irrobustirlo con ex-M5S di destra – che esistevano e esistono – e delusi astensionisti. E può indebolirlo se la maggioranza attuale vorrà mantenere le posizioni dei delfini berlusconiani, a dispetto di una forte spinta fra le truppe di FdI e Lega soprattutto, per ri-arruolarlo come socio a partecipazione controllata.
Cerco ora di chiarire il mio pensiero, al netto di giudizi di valore, poco utili.
La crescita del gruppo che ha per riferimento il “Vannacci pensiero” (o è deluso per la ritenuta minore decisione nello sterzare a destra da parte del governo) c’è, e incide soprattutto sulla Lega, che aveva fruito dei suoi 530.000 voti e passa, e il cui risultato alle europee era evidentemente “drogato”. Se il generale non si allea con l’attuale maggioranza, riporta a Palazzo Chigi – e conferma al Quirinale – quella parte politica che sicuramente è per lui la peggiore. Gli conviene? Non dico “ideologicamente”, ma per la reazione del volgo. A Salvini molti elettori non hanno perdonato la genialata quand’era al “Conte 1”, e ha donato 4 anni di governo e potere al PD, mai così sconfitto alle politiche e pronto a cuccarsi una serie di ministeri strategici nel “Conte 2”.
C’è un elettorato cd. “moderato”, che poi tanto tanto “moderato” non è, pronto a seguirlo e sostenerlo. A condizione che non trovi che votarlo divenga “inutile”. E c’è un gruppo di transfughi dagli altri partiti, che s’è accodato anche per reagire all’emarginazione che stava subendo nelle proprie vecchie formazioni, che dubito sia interessata a riprendere la via dell’opposizione, da cui ci vuol poco a avviarsi su quella dell’oppiosuzione. Il “divo” Giulio Andreotti fece scuola con l’adagio che “il potere logora chi non ce l’ha”.
Per questo quindi la stampa a sinistra appare combattuta. E dopo Lilli Gruber spunta un nuovo invito di “Bianchina” Berlinguer, nella speranza di scavare un bel fossato fra FN e i partiti al governo. Ma una parte non ce la fa proprio e demonizza a volte sul nulla.
Il femminicidio? In assenza di specifico reato legato al sesso della vittima, il combinarsi delle aggravanti – previste dal Codice Penale – ottiene analogo risultato. Crudeltà, motivi abbietti e futili, premeditazione, etc., portano all’ergastolo o a pene severissime. Come accade se la vittima è un minore. O un uomo. Per quanto sia più frequente che qualche uomo (imbecille, folle, malvagio, vedete voi) sopprima la propria ex, è corretto giuridicamente sanzionarlo in modo particolarmente duro? E non agire analogamente in pregiudizio della donna che compie lo stesso reato in danno del proprio ex?
Le quote-rosa? Considerato che fra premier europei e del mondo, e donne in carriera, mi sembra che non vi sia preclusione, sono attuali ancora? Forse servirebbero in altri Paesi, ma da noi non ne vedo davvero l’esigenza. Oggi ragazze sveglie si fanno strada ovunque, perfino nel mondo militare, che doveva essere il più ostico e impermeabile al “gentil sesso”. E allora è battaglia vera, o pretesto?
Diritti del mondo LGBTQ+? Se vittime di reati, i colpevoli non hanno trattamento di favore. In quanto a ciò che concerne la possibilità di assimilare le coppie gay a quelle etero, sotto il profilo giuridico, credo che Vannacci non sia il solo a non concordare. Altrimenti tale chiesta parità l’avremmo per legge.
Extracomunitari illegali? Anche a sinistra si concorda sulla necessità di allontanare chi commette reati. E anche essere un clandestino è reato. Come lo è in tutto il mondo, del resto. Provare a restare negli States, o in Svizzera, senza un permesso di soggiorno valido.
E poi, meglio non parlare di “presentabilità”. Abbiamo avuto in Parlamento porno-star, maitresse “per diletto” o “di-letto”, ladroni e omicidi, dal 1945 e anche prima.
Insomma, sarebbe bello sentire critiche su basi concrete, non sulla spinta della pancia o, peggio ancora, fidando nella scarsa intelligenza e capacità di discernimento del popolo-bue, che ha sempre fatto la fortuna dei demagoghi. Che non sono solo a destra.
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Benvenuto Vannacci: avendo un concorrente a destra può darsi che la coalizione al governo non rifaccia i karakiri fatti per esempio a Viareggio, contribuendo (ufficialmente !) ad eleggere un sindaco che rinnova la appartenenza al PD: amministrerà in coerenza.
Forse i vertici locali del centro destra avranno acquisito qualche merito personale a futura (e passata) memoria, di sicuro hanno venduto alla sinistra i pochi elettori che hanno votato per loro: pochi, meno del 10%, così si sono anche “fatti contare”.
Benvenuto Vannacci: da voce alla destra/destra che ne era priva, mentre a sinistra/sinistra i veicoli di partito e associativi disponibili sono innumerevoli, compreso il PD in versione Schlein.
Potrebbe anche darsi che riesca a togliere dalle piazze almeno parte del ribellismo di estrema destra convogliandolo in un partito che segue le regole democratiche.
Auspico che Bibì e Bobò (AVS) provino a fare altrettanto con i Leoncavallo, gli Askatasuna e gli altri “resistenti” che non sono neanche più “compagni che sbagliano”, sono le avanguardie del sole dell’avvenire, con un auspicio sistemico: il sole splenderà di giorno e la mezzaluna islamica nella notte dell’Occidente sconfitto.
Del resto è difficile andare contro natura: ovunque, ancor più in politica, il vuoto si riempie per fisiologia.
F.d.I. per diventare partito di governo ha dovuto convergere verso il centro (in Italia senza il centro non si governa). Non ne esce male: pare che quello che perde a destra è più che compensato da quello che guadagna al centro.
Lo spazio lasciato libero alla sua destra si è aggiunto a quello territoriale/identitario sciupato da Salvini e a quello individualistico/liberista berlusconiano, non confermato dagli eredi (soprattutto dalla erede).
A riempire questo spazio ci ha pensato Vannacci.
i sondaggi, per quel che valgono, indicano che l’unico partito a pagare è la Lega di Salvini, i due partiti associati non registrano cali, perfino la quarta gamba (noi Moderati) rimane imperturbabile al suo 1%.
La truppa del Generale sembra quindi composta da leghisti in fuga da Salvini, da meloniani che non gradiscono la convergenza al centro, ma ancor più da astensionisti che non trovavano più domicilio.
l’insieme politico del cdx ne esce rafforzato, quello partitico è pieno di distinguo (F.I. e FdI) e di turbamenti (Lega di Salvini) ma consapevole che, al di là delle enunciazioni e dei massimalismi tipici dei congressi tanto più se fondativi, Futuro Nazionale (che nome banale!) è il più virulento antagonista del “campo largo”.
Lo è per ideologia, per programma, per il DNA dei suoi membri dai vertici all’ultimo dei peones, lo è perfino nel linguaggio che pare volutamente provocatorio, palesemente dissacrante del politicamente corretto che da decenni tende ad impedire di chiamare le cose col loro nome e a risolvere i problemi cambiandone il nome: l’handicap si risolve chiamando l’handicappato ”diversamente abile” e non se ne parla più.
Decenni di impegno dei migliori intellettuali organici disponibili sul mercato a rischio di vanificazione da parte di un generale qualunque! Duole l’ideologia, duole anche il portafoglio.
Per esempio il tema del femminicidio che ieri tanti scudi ha fatto levare anche nella maggioranza: fino a qualche anno fa l’uccisione di una donna valeva meno per legge della uccisione di un uomo (ex art. 587 codice penale, “delitto d’onore”: punito con la reclusione da tre a sette anni).
Anomalia, vecchia di millenni e tuttora vigente nei Paesi islamici, abrogata nel 1981.
Oggi l’anomalia concettuale e giuridica vale al contrario: nel 2013 (governo Letta) fu introdotto il reato di femminicidio (art. 577bis Codice Penale), le pene furono inasprite nel 2025 (governo Meloni). Si può dire quello che si vuole ma l’uccisione di una donna (in determinate circostanze) è punita più dell’uccisione di un uomo nelle identiche circostanze. Basta leggere.
Provvedimento necessario a contrastare delinquenze familiari e amicali, ma giuridicamente discriminatorio.
il Generale lo ha rilevato aggiungendo (opportunamente) che uomini e donne sono uguali (soprattutto quando muoiono, mi permetto di aggiungere).
Si tratta di una tesi fuori mainstream, non rivoluzionaria, non fascista, non impositiva: io sostengo il femminicidio come forma di tutela delle donne occidentali, nella speranza di tutela futura delle donne islamiche, sottoposte a discriminazioni medioevali, e a quelle dei Paesi a regime neo comunista: verificare quante sono le donne ai vertici di Cina e di Corea del Nord.
Almeno il femminicidio, caro generale, visto che le organizzazioni femministe di sinistra sono scandalosamente schierate: le vedo agitare la bandiera di Hamas, non quella delle ragazze iraniane: sacrificano alle finalità del partito gli ideali per cui sono nate!
In conclusione c’è movimento dappertutto, a destra, nel centro, a sinistra, segno di nervosismo, di elezioni che si avvicinano, ne vedremo altre, intanto accontentiamoci di Vannacci a destra e di Picierno a sinistra.


