Politica
Presentata la coalizione Marialina Marcucci sindaco: sei liste
Presentata la coalizione Marialina Marcucci sindaco: sei liste, spazio ai giovani e ai professionisti, nuovi volti della politica per Viareggio. 143 candidati alla corsa come consiglieri comunali

80 anni del consiglio comunale di Lucca: ex consigliere e sindaci insieme per ricordare il 24 aprile 1946
“80 anni del consiglio comunale eletto a suffragio universale”: questa la denominazione del consiglio comunale aperto che si è tenuto il 24 aprile, in ricordo di quel 24…

Viareggio Democratica: presentati i candidati della lista
Presentata questa mattina la Lista Civica Viareggio Democratica a sostegno della candidata sindaco Sara Grilli, dall’avvocato Paola Gifuni. "Viareggio Democratica nasce undici anni fa a sostegno di…

25 Aprile: Viareggio celebra la Liberazione
Il Comune di Viareggio, di concerto con Anpi e Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea, ha celebrato oggi l’81° anniversario della Liberazione dal nazi fascismo con una serie…

Elly Schlein a Sant’Anna di Stazzema per la Festa della Liberazione
«La scommessa del Parco della Pace è rivolta ai giovani: è necessario costruire una cultura della pace. Caro sindaco Verona, noi porteremo avanti l’impegno per la proposta di legge antifascista nata qui e sottoscritta da 250mila cittadini»

Arieccolo!!!
Iersera, mentre mi dedicavo a cercare di capire “delle storie de li homini”, mantenevo qualche residuo bite di memoria in minimale modalità ricettiva sul già tubo catodico, oggi liquidamente cristallizzato e appiattito

Viareggio Insieme per Sara Grilli sindaco
Questa mattina è stata presentata la lista Viareggio Insieme per Sara Grilli Sindaca. A fare gli onori di casa erano la candidata sindaca Sara Grilli e il sindaco Giorgio Del Ghingaro

Bergamini (Forza Italia): "Abbiamo una squadra competente nella lista del centrodestra unito"
Plauso dei vertici nazionali, regionali e provinciali di Forza Italia sulla presenza di otto candidati del partito all'interno della lista "Centrodestra unito per Viareggio e Torre del Lago"…

Lista Del Ghingaro per Sara Grilli, tutti i nomi dei candidati consiglieri
Questa mattina è stata presentata la Lista Del Ghingaro per Sara Grilli Sindaco, introdotta dal sindaco Giorgio Del Ghingaro e dalla candidata Sara Grilli: nel suo saluto il…

Andreuccetti (Pd): "Uniti per costruire il futuro della Luc chesia"
"Da più di un anno, sul territorio lucchese, abbiamo scelto una strada chiara: guidare il Partito Democratico in maniera unitaria. Non era una scelta scontata, né facile. Significava…

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"La carenza di personale infermieristico è strutturale negli ospedali toscani e della provincia di Lucca, aggravata per giunta dalle ferie estive, stanno riaprendo anche i reparti Covid a causa dei contagi spinti dalla variante Delta, e allora perché la Regione continua a tenere in stallo l'assunzione di 250 infermieri? La Giunta regionale ha deliberato l'assunzione di centinaia di infermieri ma ancora non li ha assunti" lo chiedono i Consiglieri regionali di Fratelli d'Italia, Vittorio Fantozzi e Diego Petrucci, componente della Commissione Sanità.
"Inoltre, come fanno notare anche i sindacati di categoria, sull'organico degli infermieri la Regione sbandiera oltre 1700 assunzioni, ma se si tolgono quelli andati in pensione, in realtà sono solo 458 gli addetti in più su scala regionale, unità che hanno fatto fronte all'emergenza Covid. E anzi nel caso dell'Asl Toscana Nord-Ovest sono addirittura diminuiti perché si sono perse 24 unità. La carenza di personale, soprattutto negli ospedali della Versilia e della Garfagnana, grava enormemente sulle spalle dei lavoratori in servizio –sottolinea Fantozzi- Carenze che spiegano bene anche le difficoltà a garantire standard adeguati per la sanità non-covid, con liste infinite e tempi di attesa per i cittadini che continuano a dilatarsi. Facciamo notare che non possiamo chiamare "eroi" gli infermieri quando si devono conferire loro encomi e poi, invece, abbandonarli nella quotidiana trincea".
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Uno striscione affisso sulla saracinesca del Caffè Di Simo per omaggiare la figura di Alfredo Caselli nel centenario della morte del mecenate amico di Puccini. È l’iniziativa del gruppo Difendere Lucca, che sottolinea l’assenza, ancora una volta, dell’amministrazione comunale guidata da Tambellini e Raspini di fronte a un evento di rilevante portata culturale e identitaria per Lucca: “dal Comune nessuna iniziativa, la povertà culturale di Palazzo Orsetti è disarmante”.
“Difendere Lucca ha deciso di fare uno striscione in memoria di Alfredo Caselli - dichiara in una nota il movimento - per rendere omaggio ad un grande lucchese, animatore della vita culturale cittadina a cavallo tra i due secoli precedenti e amico intimo di Giovanni Pascoli e Giacomo Puccini. Caselli, morto a San Pellegrino il 15 agosto del 1921, è stato anche il gestore e animatore del Caffè Caselli, il locale fondato dal padre Carlo, divenuto successivamente Di Simo, vergognosamente chiuso e sottratto sia ai lucchesi che ai visitatori ormai da anni”.
“Proprio per questo - prosegue la nota - abbiamo deciso di scegliere simbolicamente il Caffè Di Simo, perché riteniamo doveroso arrivare ad una sua riapertura in tempo per l’altro importantissimo centenario: quello della morte del maestro Puccini. A tal fine, invitiamo il Comune a prendere in considerazione la proposta del nostro consigliere Barsanti, che porterà la proposta di utilizzare i soldi arrivati alla Fondazione Puccini grazie all’accordo con Casa Ricordi, per sbloccare definitivamente il destino del glorioso locale e restituirlo alla città e al mondo”.
“Davanti a tutto ciò registriamo ancora una volta - conclude Difendere Lucca - l’inerzia e l’inadeguatezza della giunta Tambellini, la quale non solo non ha fatto niente in nove anni per il Di Simo, ma ha totalmente ignorato il ricordo di questo illustre concittadino. Una giunta la cui mediocre politica culturale ha addormentato la città, ha fatto fallire la candidatura a Capitale della Cultura 2024 e ha lasciato la cultura in mano ai "pasdaran” dell'assessore Vietina, che inventa festival ideologici e politicizzati ai quali la Fondazione, ormai soggetto politico vero e proprio, strizza l’occhio con i soliti finanziamenti. Un buio culturale dal quale dobbiamo far uscire la nostra città”.


