Economia e lavoro
Caro carburanti e tensioni internazionali: Cna Lucca lancia l'allarme per le imprese del territorio
Le crescenti tensioni geopolitiche e i conflitti internazionali stanno proiettando ombre preoccupanti sull'economia della provincia di Lucca, colpendo in modo diretto il sistema delle piccole e medie imprese

Valeria Di Bartolomeo riconfermata alla guida del Comitato per l'imprenditoria femminile della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest
Si è insediato questa mattina al Polo Tecnologico Lucchese, a Lucca, in occasione della prima tappa del 'Giro d'Italia delle Donne che fanno impresa', il nuovo Comitato per l'Imprenditoria Femminile (CIF) della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest per il quadriennio 2026-2029

L'andamento del credito a Lucca nel 2025
I finanziamenti all'economia diminuiscono e soffrono soprattutto le piccole imprese. Cresce l'indebitamento dei consumatori. Lucca mantiene la propria posizione in regione e resta seconda solo a Firenze

La Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest accelera sulla digitalizzazione
In crescita costante gli appuntamenti agli sportelli prenotati online. Successo di "Camera Aperta": l'intelligenza artificiale riduce le distanze tra Pubblica Amministrazione e tessuto produttivo

Insediato il nuovo consiglio dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Lucca
Si è ufficialmente insediato il 2 marzo 2026 il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lucca, eletto nel corso delle consultazioni svoltesi il 15 e 16 gennaio scorsi

Imprenditoria femminile: nel 2025 segnali differenziati tra Lucca, Massa-Carrara e Pisa
Crescono le società di capitale. Servizi ancora dinamici, commercio e agricoltura in difficoltà. Il 6 e 13 marzo due eventi su donne, tecnologie e intelligenza artificiale

Sicurezza sul lavoro, l'allarme di CNA Lucca: "Attenzione a finti controlli e contratti mascherati"
La sicurezza nei luoghi di lavoro non è soltanto un obbligo normativo, ma un elemento essenziale per la tutela delle persone e per la qualità delle imprese

Lucca capitale del management alberghiero: il Grand Hotel Guinigi ospita i vertici mondiali di BWH
Il BW Grand Hotel Guinigi, parte del gruppo internazionale BWH Hotels Italy & South East Europe, il 25 e 26 febbraio ha ospitato il Sales, Revenue &…

L'imprenditoria straniera accelera: nel 2025 crescita a Lucca, Massa-Carrara e Pisa
Le imprese a guida straniera si confermano un motore per l'economia locale, soprattutto nelle aree interne lucchesi e apuane, trainando settori chiave come le Costruzioni e il Commercio e mostrando una crescente solidità organizzativa

Cambio di destinazione d’uso degli immobili adibiti ad attività ricettive extra‑alberghiere, chiesta una proroga per evitare il caos nei Comuni
“L’applicazione della normativa regionale sul cambio di destinazione d’uso degli immobili adibiti ad attività ricettive extraalberghiere svolte in forma imprenditoriale sta creando numerosi elementi di incertezza interpretativa e…

- Scritto da Redazione
- Economia e lavoro
- Visite: 571
Si è svolto mercoledì mattina nella sede della Valmet Tissue Converging di Mugnano il secondo incontro legato alla richiesta di riduzione personale voluta dalla proprietà. La riunione fra rappresentanti della proprietà e la Rsu aveva lo scopo di definire le linee di un eventuale intesa.
“Nel ribadire le nostre posizioni – si legge in una nota della Rsu stessa - l’azienda ha preso atto che è necessario garantire condizioni di consolidamento sul territorio e di investimenti finalizzati al rafforzamento della stessa Valmet oltre ad una stabilità occupazionale anche in termini di prospettiva, dato il continuo trend riorganizzativo che si intravede tra le stesse società del Tissue Converting.
Inoltre, nel possibile accordo dovrà essere confermato come esclusivo il criterio della volontarietà nelle uscite incentivate – numero ridotto con stamani da 23 a 19 unità – l’azienda dal punto di vista dei possibili incentivi non è stata in grado di offrire una proposta sufficiente che non possiamo considerare utile a proseguire una discussione, che a nostro avviso deve tenere di conto di quanto riconosciuto anche in precedenti ristrutturazioni.
Allo stato attuale, tutti i termini del possibile accordo rimangono oggetto di trattativa, e saranno man mano confermati con il prosieguo incontri, senza escludere la possibilità di un supporto in termini di garanzia da parte della Regione Toscana”.
“Il prossimo incontro con la direzione – termina la nota - è programmato per il 13 giugno”
- Scritto da Redazione
- Economia e lavoro
- Visite: 990
Si è tenuta oggi a Pisa, nell'auditorium "Rino Ricci" della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, la presentazione del Rapporto Economia 2025. L'evento ha offerto una fotografia dell'andamento economico e delle prospettive future delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa. Il Rapporto Economia 2025, frutto della collaborazione fra la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e l'Istituto Studi e Ricerche (ISR) si colloca in un contesto ancora instabile, segnato da turbolenze, tensioni e nuove pressioni sui mercati.
ClimaImpresa 2025: il sentiment economico del territorio e le prospettive per il 2025
Tra i contenuti di maggiore rilievo vi è stata la presentazione dei risultati di ClimaImpresa, l'indagine realizzata presso le aziende del territorio che consente di cogliere non solo i dati quantitativi ma anche gli orientamenti, le aspettative e le percezioni degli imprenditori. Il sondaggio, condotto tra aprile e maggio 2025, ha dipinto un quadro in rallentamento per le province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa nel 2024. Nonostante questa incertezza, alcuni settori si sono distinti per la loro resilienza, come il Turismo e i Servizi, che hanno registrato le migliori performance mentre il Commercio si è confermato il settore più in difficoltà. A livello territoriale, la provincia di Massa-Carrara ha mostrato gli andamenti più favorevoli per il fatturato nel 2024 con un saldo di +18 punti percentuali (42% delle imprese con fatturato in aumento, 24% in diminuzione), seguita da Lucca con un saldo di +12 punti percentuali (37% aumento, 25% diminuzione). La provincia di Pisa ha registrato lo scenario più critico, con un saldo negativo di -11 punti percentuali (26% aumento, 37% diminuzione).
Le attese per il 2025 mostrano forti differenziazioni territoriali: Massa-Carrara si mantiene ottimista con un saldo positivo di +14 punti percentuali per le previsioni sul fatturato 2025, Lucca è più incerta con un saldo di -6 punti percentuali, e Pisa è decisamente pessimista con un saldo di -20 punti percentuali. Le imprese si trovano ad affrontare criticità come la perdita del potere d'acquisto delle famiglie e l'aumento dei costi energetici, oltre ai cambiamenti nei comportamenti di consumo e le misure protezionistiche. Per fronteggiare tali sfide, le strategie si concentrano sulla pianificazione economico-finanziaria, la digitalizzazione, ma anche la collaborazione tra imprese, sottolineando la capacità di adattamento del tessuto imprenditoriale.
«Il 2024 è stato un anno complesso per la nostra economia, ma ancora una volta il tessuto imprenditoriale ha saputo dimostrare resilienza e capacità di adattamento – dichiara Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. La vera sfida, ora, è fare del 2025 un anno di rilancio, trasformando la prudenza in leva per nuove opportunità di crescita. Le nostre imprese si stanno già muovendo in questa direzione, attraverso una pianificazione economico-finanziaria attenta, un'accelerazione decisa sul fronte della digitalizzazione e, soprattutto, una crescente collaborazione tra aziende. In questo percorso, i Distretti Tecnologici Regionali, assieme al sostegno camerale alle piccole e medie imprese, possono giocare un ruolo chiave: valorizzarli pienamente significa puntare su un modello capace di guidare la transizione verso un'economia più moderna e sostenibile.»
Provincia di Lucca
La provincia ha mostrato nel 2024 una lieve crescita del valore aggiunto (+0,1% rispetto al 2023), posizionandosi al di sotto della media regionale (+0,6%) e nazionale (+0,5%). Le costruzioni sono cresciute dell'1%, rallentando rispetto al 2023 e 2022. Anche i servizi hanno registrato un moderato aumento (+0,5%). Al contrario, il settore industriale ha continuato il trend negativo (-1,3%), peggiorando rispetto al 2023. L'agricoltura, pur con valori contenuti, ha segnato un +3,4%. Le esportazioni hanno raggiunto un nuovo record superando i 5,5 miliardi di euro (+7,5% rispetto al 2023), grazie soprattutto alla cantieristica nautica (+23,2%). Il credito alle imprese è aumentato del +11,2% nel 2024, trainato soprattutto dalle imprese di maggiori dimensioni (+16,1%). Il mercato del lavoro ha mostrato un netto miglioramento nel 2024, con il tasso di disoccupazione sceso al 4,7% dal 6,4%. Tuttavia, il 49% delle assunzioni programmate ha presentato criticità di reperimento. Il turismo, considerando anche il fenomeno delle locazioni turistiche, ha registrato una crescita del 3,5% con 4,8 milioni di presenze totali nel 2024, con una spinta significativa dai turisti stranieri (+13,7%). Nel 2024 le vendite al dettaglio in provincia di Lucca sono cresciute solo dello 0,5% in termini nominali, rallentando rispetto agli anni precedenti. Depurando l'effetto dell'inflazione, si stima un calo reale dei volumi di vendita dello 0,6%. I consumi si sono spostati verso beni essenziali, penalizzando quelli discrezionali e le piccole superfici. L'inizio del 2025 non mostra segnali di ripresa per il commercio: nei primi due mesi le vendite sono scese dello 0,4%. Nel 2024 la popolazione della provincia di Lucca è diminuita dello 0,3%; il calo è dovuto al saldo naturale fortemente negativo, solo in parte compensato dall'immigrazione: +4% la popolazione straniera. Le previsioni indicano un progressivo invecchiamento e una riduzione della forza lavoro, con l'età media che salirà a 50 anni entro il 2034. Per il 2025, le previsioni indicano una crescita del valore aggiunto dello 0,4%, trainato principalmente dai servizi (+0,8%). Tutti gli altri settori, invece, sono previsti in flessione: le costruzioni (-1,9%); l'industria segnerà una leggera contrazione (-0,2%); l'agricoltura (-2,3%). Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea rappresentano un fattore di rischio per l'export lucchese, in particolare per i settori della meccanica e dell'agroalimentare. Nei primi quattro mesi del 2025, la domanda di lavoro ha registrato un calo del 17% rispetto allo stesso periodo del 2024, e la difficoltà nel reperire personale è salita al 52%. La produzione industriale lucchese, dopo una lieve contrazione nel 2024 (-0,9%), ha evidenziato un andamento incerto nel primo trimestre 2025 (+0,3%).


